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corsi formazione yoga per bambini e ragazzi

Di Maddalena Caccamo

Yoga Satya Torino ha ospitato, dal 28 Ottobre, un corso di formazione (che potrà avere un seguito con altri 4 weekend) all’insegnamento dello Yoga per bambini, ragazzi e adolescenti. Il corso è rivolto a insegnanti di yoga, insegnati di scuola a partire dalla materna, genitori. Il corso è nato come progetto della A.I.Y.B.

L’Associazione Italiana Yoga per Bambini (A.I.Y.B.) è stata costituita nel 2009 con l’obiettivo di diffondere la pratica dello Yoga tra i bambini e i ragazzi, nelle scuole, all’interno delle famiglie e nei centri in cui si pratica normalmente lo Yoga. I fondatori e i soci dell’A.I.Y.B. sono direttamente e personalmente impegnati sia nell’insegnamento scolastico sia nell’insegnamento dello Yoga, e sono convinti che lo Yoga sia una proposta di educazione globale in grado di integrarsi perfettamente con la pedagogia moderna, allo scopo di arricchire e valorizzare le potenzialità dei bambini e dei ragazzi. Presidente dell’A.I.Y.B. è Lorena Valentina Pajalunga.

L’associazione è stata costituita per progettare e diffondere, nelle scuole e nelle famiglie, la pratica dello yoga per bambini e ragazzi. Il gruppo fondatore è direttamente impegnato, da anni, nell’insegnamento a bambini di tutte le età e, indirettamente, nella formazione di educatori, docenti e scuole di diverso grado. Nelle file di A.I.Y.B. troviamo insegnanti di yoga e scolastici, educatori praticanti e, per la formazione degli allievi, sono a disposizione anche docenti universitari ed esperti di discipline integrative quali, danza, teatro, musica e arte. Con l’aiuto di un comitato scientifico costituito da pedagogisti, filosofi, psicologi e docenti l’A.I.Y.B. raccoglie riflessioni, risultati e valutazioni sulle esperienze compiute. La pratica yoga per l’età evolutiva assume una forma ludica e si avvale del contributo di varie discipline per declinarsi al meglio nel contesto attuale, al qui ed ora. Lo yoga è una proposta di educazione globale che arricchisce e che valorizza le potenzialità dei soggetti in crescita. L’obiettivo è che la pratica yoga, attualmente considerata un’esperienza sporadica da archiviare tra i tanti progetti di esperti esterni, divenga uno strumento costante al servizio della crescita intellettuale, psichica e fisica dei soggetti in via di sviluppo. Il Master è rivolto a genitori, insegnanti, educatori, psicologi, laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione, insegnanti di Yoga, operatori sociali. L’obiettivo è fornire loro gli strumenti necessari per inserire l’insegnamento dello Yoga sia in ambito scolastico, sia in strutture private.

Di Chiara Di Martino

Il Centered Yoga è un’attitudine dell’essere umano, come elemento della Natura ed espressione  della Forza Vitale che scorre in essa”  “In passato lo yoga veniva praticato nella più assoluta solitudine. Tale pratica mira a smussare  le asperità del corpo e della mente umani, a renderli entrambi permeabili alla vita. Il corpo e la  mente dell’uomo sono irrigiditi dal nostro modo di vivere, di essere, di pensare, dall’alienazione  che noi stessi creiamo ogni giorno. Sciogliendo il corpo e la mente possiamo reimparare ad  ascoltare le pulsazioni della vita con la pratica del ‘centering down” 

(D. Holleman, Centered Yoga, Ed. Mediterranee, 2012).

Il Centered Yoga è stato ideato da Dona Holleman attraverso una pratica di oltre 50 anni di insegnamento (www.donaholleman.com). I suoi maestri sono stati di  B.K.S. IYENGAR, per l’hatha yoga, Jiddu KRISHNAMURTI per la filosofia, e Vanda  SCARAVELLI per la raffinata gentilezza nell’eseguire gli asana. Dona Holleman  è stata definita “la rivoluzionaria”: con il Centered Yoga è riuscita a coniugare tradizione e modernità, al di fuori di ogni dogmatismo, il che costituisce, a mio parere, il senso profondo dello yoga come insegnamento universale.

L’essenza del Centered Yoga sono gli Otto Principi Vitali: un percorso esperienziale in cui lo yoga si adatta al corpo di chi lo pratica e non viceversa.  Attraverso questo insegnamento si compie un viaggio per esplorare l’energia e  la forza vitale presente in ognuno di noi sperimentando tutti gli Otto Principi Vitali.

La Bhagavad Gita recita che “Lo Yoga è abilità nell’azione” e questo si  riferisce a qualsiasi azione compiamo nella nostra vita perché non è yoga ciò che  facciamo sul tappetino ma come lo facciamo. Per questo gli Otto Principi riguardano:  – Lo stato meditativo della mente: ovvero il non fare della mente  – Il rilassamento: ovvero il non fare del corpo  – L’intento, ovvero il non fare della visualizzazione  – Il radicamento, ovvero l’uso della gravità  – La centratura, ovvero la consapevolezza del centro fisso di gravità corporeo  – L’allineamento  – La respirazione  – L’allungamento.

Non dobbiamo intendere gli Otto Principi Vitali come una via lineare da  seguire passo dopo passo, ma come l’esperienza della consapevolezza  immediata dell’equilibrio e della gioia che si manifestano istantaneamente nel  presente, nel qui ed ora, nell’attenzione totale, come diceva Krishnamurti.

Affinché gli Otto Principi Vitali funzionino devono essere applicati concretamente e contemporaneamente, come la luce bianca che scomponendosi  diventa arcobaleno. Attraverso la pratica del Centered Yoga possiamo sperimentare in ogni asana  (posizione) il rispetto della funzione di ogni singola  articolazione e di ogni   singolo muscolo, permettendo l’emergere spontaneo dell’intelligenza, della  forza, dell’energia che ogni corpo racchiude in sé.

 

seminario yoga schiena torino

Di Chiara Di Martino

Introduzione al seminario

La colonna vertebrale è la parte di noi che non vediamo: è la zona del corpo che possiamo definire la parte “ombra dell’io”. Nella vita quotidiana la parte visibile dell’io è quella frontale. E noi ci identifichiamo in questa parte anteriore, che in un certo senso forma il nostro “io”. Nella parte posteriore mettiamo ciò che non vogliamo vedere, sovente senza elaborare le esperienze negative che vogliamo solo nascondere. Possiamo dire che essa diventa la “parte fisica” del nostro inconscio e che contribuisce a determinare inconsapevolmente la nostra vita senza che se ne abbia coscienza. Agiamo e reagiamo in base a quanto abbiamo accumulato (samskara si dice nella filosofia indiana e ombra nel linguaggio psicanalitico, il primo che lo usa è Carl Jung).

Per diventare coscienti, consapevoli e integri, comprendere noi stessi e gli altri, dobbiamo impegnarci a conoscerci nella nostra interezza, dobbiamo “vedere” la nostra ombra, permetterci di ruotare e osservare l’immagine dietro di noi, che in realtà è dentro di noi. Dobbiamo sviluppare buddhi, la capacità discernente, per raggiungere l’unione con la nostra natura, la nostra essenza spirituale, dissipando il velo di maya (illusione) creato dai nostri condizionamenti personali e sociali. Lo yoga, che è anche psicologia, ci può aiutare a fare questo. E ci aiuta a farlo sviluppando, come dice la maestra Dona Holemann, una visione ed un’attenzione periferica, a 360°. Sul piano della pratica yoga, lavorare sulla schiena permette allora di relazionarci con “l’altra parte del nostro io”.

Se con gli occhi fissiamo un punto preciso creeremo un focus preciso ma noteremo una certa rigidità del viso, inevitabilmente la vista diviene il senso predominante e il raggio di visione limitato; ma se immaginiamo di osservare con gli angoli più esterni degli occhi, come se arrivassero alle orecchie, il viso si ammorbidisce, come in un sorriso, siamo più
rilassati, la percezione si espande, quasi istintivamente coinvolgiamo gli altri sensi, ciò che non possiamo vedere con l’occhio fisico, lo captiamo e “vediamo” anche dietro e dentro di noi con gli occhi silenziosi del cuore”.

La prima struttura che si forma nell’embrione è la colonna vertebrale: vero e proprio asse portante della nostra struttura, da cui si dirama tutto il resto del tronco fino agli arti. Il passaggio da “quattro zampe” a “due piedi” ha comportato, non solo sul piano fisico, una rivoluzione, e che ancora oggi crea scompensi di assetto strutturale soprattutto nei momenti di rapido sviluppo. Le scogliosi si evidenziano nel passaggio alla pubertà quando muscolatura e struttura ossea crescono con tempi differenti: ecco che in pochi mesi, la colonna vertebrale che disegna un’armonica alternanza tra cifosi e lordosi, subisce torso-flessioni che determineranno cambiamenti di equilibri e modalità respiratorie che rischiamo di mantenere per il resto della vita.

I grandi maestri affermano che la colonna può essere paragonata ad uno strumento musicale e che attraverso la pratica yoga accordiamo il nostro corpo affinché il suono della salute e dell’armonia, dell’equilibrio e della gioia, possa scorrere nella nostra vita. La buona notizia è che siamo in continua evoluzione e quindi con la pratica modifichiamo l’atteggiamento fisico e psichico. Il grande valore dello yoga è proprio questo: con lo studio dei testi e l’aderenza ai principi etici produciamo effetti psico-somatici, con il lavoro sottile e preciso attraverso gli asana e il pranayama otteniamo effetti psicofisici riequilibranti, concentrazione e meditazione ci conducono alla consapevolezza della nostra essenza profonda. Con gli asana e l’onda del respiro creiamo allineamenti e allungamenti controllati e progressivi il cui effetto è rilassare e rinforzare la muscolatura in modo da scaricare il peso sopportato dalle vertebre, con una postura errata, verso la terra per effetto della “forza anti-gravitazionale” che scorre nella colonna vertebrale dalla vita in su.

Come dice Vanda Scaravelli: “la forza di gravità sotto i nostri piedi rende possibile l’estensione della parte superiore della colonna e questa estensione ci consente di liberare la tensione tra le vertebre. La gravità è come un magnete che ci attiva verso la terra, ma questa attrazione non si limita a tirarci verso il basso, ci consente anche di allungarci nella direzione opposta, verso il cielo. La nostra pratica yoga diventa la connessione, attraverso di noi, “tra la Terra e il Cielo”.

Con la pratica porteremo l’attenzione al muscolo Psoas, detto anche Ileopsoas, considerato il muscolo dell’anima, per aiutare a superare ansia e paura. La psicoterapeuta Liz Koch sostiene che questo muscolo è il nucleo più profondo del nostro corpo, mantenerlo sano e forte ha effetti benefici sia a livello fisico sia a livello psichico. Esso incarna il nostro desiderio di sopravvivenza e la nostra volontà di prosperare: è grazie al collegamento fra la colonna vertebrale, in cui origina, e le gambe, in cui termina, che siamo arrivati alla postura eretta su due piedi. Lo psoas è inserito nel diaframma, il muscolo della respirazione e quando impariamo a respirare correttamente e profondamente possiamo rallentare e calmare il respiro che rilassa tutto il nostro corpo. Ansia e paura spesso si manifestano con una respirazione accelerata; se diaframma e psoas funzionano bene e se impariamo ad essere consapevoli della loro esistenza e localizzazione, possiamo imparare a sfruttarli efficacemente per il nostro benessere, e questo perché lo psoas avrebbe un legame diretto con la parte più antica del nostro cervello denominato “rettiliano” che regola i nostri istinti.

LEZIONE – SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO : SABATO 7 OTTOBRE ORE 10-12

Contributo per persona : € 30
Info e iscrizioni : Chiara 346.1279407

Yoga Satya logo testata

YOGA NEWS – OTTOBRE 2017: NUOVI CORSI E SEMINARI E BIBLIOTECA – In questo mese vi ricordiamo (oltre ai vari corsi che sono ripresi da fine settembre):

  • la lezione di prova di yoga per bimbi e/o adolescenti mercoledì 4 ottobre h. 17-18 (per info contattare Maddalena al 335-1223639). 
  • la lezione di yoga nidra (rilassamento profondo guidato secondo il metodo Satyananda) giovedì 5 ottobre h. 9. Il corso si terrà in questo orario ogni primo giovedì del mese.
  • le lezioni di approfondimento di 2 ore tenute da Chiara:
  • Sabato 7 ottobre, 10 -12 – Stabilità e flessibilità della colonna vertebrale, il lato ombra dell’io.
  • Sabato 21 ottobre, 10 – 12 – Anatomia Energetica dello Yoga, il gioco della forza di gravità.

Per informazioni e prenotazioni chiamare direttamente Chiara Di Martino al 346-1279407.

Vi segnaliamo poi che finalmente sono stati classificati libri e riviste da potervi dare in prestito! La nostra biblioteca ha circa 500 libri legati allo yoga che vi aspettano.

Un saluto

Maddalena e Chiara con Camilla Guillaume, Silvana Scalise, Alberto Pastrone, Adriana Merlo ed Elena Scotti

Corsi yoga torino 2018

I NUOVI CORSI YOGA SATYA E I NUOVI ORARI PER L’ANNO 2017-18 – Sperando che abbiate passato buone vacanze…vi aggiorniamo sulle prossime iniziative con la ripresa autunnale:

  • inizio dei corsi lunedì 25 settembre (con settimana di presentazione e prove di tutti i nuovi corsi)
  • nuovo corso di yoga per bimbi e/o adolescenti con lezione di prova mercoledì 4 ottobre ore 17:00. La durata sarà di 8 incontri (per info Maddalena 335-122.3639)
  • presentazione del corso di Centered Yoga di Chiara e del libro di Dona Holemann, (allieva di B.K.S. Iyengar) giovedì 21 settembre ore 20:00

Vi invitiamo a visitare la home del sito per visualizzare i NUOVI ORARI (mattutini, pomeridiani e serali e approfondimenti sabato mattina con Chiara, ore 10:00 – 12.00 in date da comunicare) con altri INSEGNANTI che si sono uniti a noi. Vi aspettiamo! 

Maddalena e Chiara con Camilla Guillaume, Silvana Scalise, Alberto Pastrone, Adriana Merlo ed Elena Scotti

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I CORSI DI YOGA SATYA IN LUGLIO ED AGOSTO – Vi comunichiamo che YOGA SATYA anche nei mesi di Luglio e Agosto (dal 17/7 al 10/8) propone lezioni di yoga, tenute da Chiara, con il seguente orario:  

  • martedì alle 9.00-10.00 e alle 19.00-20.15
  • giovedì alle 9.00 -10.00 e alle 19.00-20.15

Per informazioni e per prenotare potete chiamare Chiara al 3461279407.  

Durante le prime due settimane di Luglio il centro resterà  invece chiuso.

Infine vi anticipiamo che a partire da fine Settembre si attiveranno dei nuovi corsi. Per i dettagli del nostro calendario autunnale vi invieremo una nuova newsletter, nel frattempo seguiteci sempre su Facebook.  Vi aspettiamo a braccia aperte presso YOGA SATYA in Corso Quintino Sella 20 (zona Gran Madre).

Om Shanti  

Maddalena & Chiara

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CORSI YOGA PER L’ESTATE 2017 A TORINO – I corsi di Yoga Satya continuano tutto il mese di Giugno, fino al 30, con le lezioni di Maddalena (raja yoga – dhyana yoga – hatha yoga dinamico) e fino al 14, con le lezioni di Chiara (centered yoga – yoga posturale). 

Nei mesi estivi il centro rimarrà chiuso dal 1 al 16 Luglio e sarà invece aperto dal 17 Luglio all’11 Agosto (con le lezioni di Chiara), con orario ridotto, che vi comunicheremo in seguito, per riaprire in Settembre. 

Vi ricordiamo che oltre ai corsi di gruppo sono sempre disponibili incontri individuali su appuntamento:
trattamenti reiki e incontri individuali con Maddalena
yoga individuale (Y.E.S.) con Chiara
trattamenti ayurvedici con Elena

Vi aspettiamo a braccia aperte presso YOGA SATYA in Corso Quintino Sella 20 (zona Gran Madre).

Maddalena & Chiara

lezioni yoga run e sport

Di Chiara Di Martino 

Yoga, i benefici per chi fa sport – Apparentemente lo yoga e la corsa si presentano, ad uno sguardo superficiale, come due discipline lontane e inconciliabili, in quanto nello yoga si ricerca il rilassamento fisico e la calma mentale, mentre  nella corsa viene esaltato lo sforzo fisico e la resistenza per ottenere un  risultato finale. Tuttavia, se andiamo più in profondità, scopriamo che  nella preparazione del corpo e della mente alla corsa e ad alcuni altri  sport come il ciclismo, lo sci alpinismo, e altre attività di endurance, sono necessari elementi quali l’attenzione, la concentrazione, la  consapevolezza, la resistenza e la costanza. Si rivela quindi una intima  connessione tra le due pratiche. Più in generale, possiamo dire che gli sport a cui abbiamo accennato, quando vengono praticati con intensità  e dedizione, trascendono la dimensione puramente tecnica e conducono ad una dimensione più ampia e, azzardando, possiamo anche aggiungere che portano ad “una dimensione spirituale”.

La corsa (soprattutto il mezzo fondo e la maratona) può essere considerata una forma di meditazione. In effetti, sempre più runner affiancano alla corsa gli asana, le posizioni dello yoga, per migliorare la postura, l’elasticità del corpo e il controllo del respiro.  Infatti, indipendentemente dal livello di bravura, ci ritroviamo a fare i conti con noi stessi, con le nostre emozioni, con le nostre paure e con i limiti oggettivi del nostro corpo e della nostra mente. Così come succede con la pratica dello yoga anche la corsa ci mette in contatto con una dimensione interiore mostrandoci quello che siamo veramente  e su cosa possiamo lavorare per progredire gradualmente.

Pertanto non basta solo “allenare” il corpo: anche l’aspetto mentale è importante, in quanto il rischio di infortuni, come anche il rischio di cadere in uno stato frustrazione è sempre presente. Quindi sviluppare le capacità di attenzione, concentrazione, controllo, insieme alla  motivazione e alla forza interiore giocano un ruolo importantissimo. Con la pratica yoga sviluppiamo equilibrio e consapevolezza che ci portano in dono conoscenze ed insegnamenti che interagiscono in  maniera profonda con tutto il nostro essere. Ognuno di noi vive lo yoga e lo sport con le proprie motivazioni, ma se  consideriamo i benefici non e’ difficile capire che lo yoga ci può portare  a sviluppare e potenziare modalità e qualità per affrontare al meglio il “mondo in corsa”. Ci riferiamo alle qualità fisiche, legate alla forza, alla  resistenza, alla flessibilità e all’equilibrio; alle qualità mentali, legate alla capacità di essere concentrati e di saper gestire situazioni  improvvise, oltre alle qualità emotive, ovvero quelle legate alla  capacità di vivere con serenità e gioia il tempo che trascorriamo correndo.

Lo yoga ci permette di interagire con tutti questi importanti aspetti della  corsa in quanto, durante la pratica, oltre a essere impegnati con il  nostro corpo, e quindi con i nostri apparati “articolari-tendinei-legamentosi-muscolari“, impegniamo anche la mente, divenendo  consapevoli attraverso la respirazione dei messaggi che riceviamo dal  nostro corpo-mente.  Attraverso l’esperienza di unità che la pratica yoga ci regala, si instaura un “meccanismo” che a livello teorico è difficile da spiegare, ma in realtà è una naturale conseguenza della pratica sul tappetino, in grado di risvegliare e di potenziare qualità nascoste, come ad esempio la  capacità di ascolto, di concentrazione, di riconoscere e accettare i  nostri limiti e quell’affascinante “vivere nel qui ed ora” che nella vita in  generale è essenziale.

Lo yoga, quindi, può essere un’utile pratica complementare per tutti  coloro che svolgono un’attività sportiva continuativa. La corsa fa bene se praticata con equilibrio, tenendo conto delle proprie condizioni fisiche,  dell’età e dell’allenamento specifico. In questo senso la pratica dello yoga può essere utile e necessaria per ottenere numerosi benefici.

  • Allineamento, allungamento e tonificazione. Le asana possono essere  eseguite per riscaldare e risvegliare tutto il corpo, e per rilassare e  distendere oltre al corpo anche la mente. Si pone l’attenzione sul  radicamento, sulla propriocezione, sull’allungamento della colonna vertebrale,  sull’apertura del torace per allentare le tensioni su dorso, spalle e collo e per  rendere forti e attivi correttamente i muscoli addominali e delle gambe
  • Prevenire gli infortuni. Accrescere la consapevolezza della postura aiuta  non solo a migliorare la tecnica della corsa e quindi le prestazioni ma anche a  prevenire gli infortuni. Infatti i benefici delle posture yoga aiutano i muscoli ad  allungarsi e a recuperare elasticità e tono, aspetti fondamentali soprattutto se  vogliamo praticare la corsa man mano che si va avanti con l’età, e quindi  proteggere e migliorare la propria salute. La corsa sottopone il corpo ad una serie di piccoli traumi ripetuti che alterano  gli equilibri fisici e di conseguenza anche psichici; praticare yoga come attività complementare, permette di mantenere efficiente il dialogo tra le varie  parti del corpo riducendo il rischio di infortunio, migliorando il coordinamento  e l’elasticità muscolare abbreviando i tempi di recupero dopo gli allenamenti.
  • Rilassarsi profondamente. Per imparare a gestire la propria energia vitale;  non si corre solo con le gambe, la mente ha un ruolo fondamentale, e grazie  allo yoga si imparano tecniche che consentono di allenare l’attenzione e la  concentrazione, qualità che sviluppano il controllo e affinano la propriocezione, favorendo maggiori capacità di equilibrio e valutazione delle  proprie condizioni psicosomatiche acquisendo maggiore consapevolezza di sé.
  • Perfezionare la respirazione. Gli effetti di una respirazione consapevole  sono sicuramente positivi sulla salute, sulla stabilità nervosa e sulle  prestazioni atletiche. Il profondo legame tra la respirazione e lo yoga è di  grande aiuto per un runner e grazie allo yoga si impara un metodo di  gestione della respirazione per adattarla alle diverse attività fisiche e  situazioni: un respiro consapevole e ben coordinato genera una maggiore  resistenza a lungo termine.

E’ buona disciplina dedicare almeno quindici minuti, per arrivare sino ad una mezz’ora alla pratica yoga affinché il corpo e la mente siano preparati al  meglio per affrontare con intelligenza e gioia la pratica della corsa e prevenire  patologie e disturbi.  L’antica disciplina dello yoga considera l’essere umano nella sua interezza,  nella ricerca dell’equilibrio e dell’unione fra corpo, mente e spirito ed in questo senso è un valido supporto se vogliamo correre felici e leggeri. In  questo modo scopriremo che queste discipline così diverse sono in realtà  perfettamente complementari.

IL PROGRAMMA DI APRILE – finalmente siamo felici di comunicarvi che è aperto lo spazio YOGA SATYA in Corso Quintino Sella 20 (zona Gran Madre).

I corsi iniziano a partire da Lunedì 3 Aprile. Chi ancora non ci conosce può venire a provare liberamente una o più lezioni o contattarci per vedere il nostro centro e ricevere tutte le informazioni necessarie. (Qui tutti i nostri contatti).

Nel corso del mese di Aprile ci dedicheremo a rendere più accogliente il nostro centro, con una biblioteca da cui potrete prendere gratuitamente in prestito libri sullo yoga e con una gallery di immagini che potrete vedere presto sul nostro sito.

Vi invitiamo Venerdì 5 Maggio, tra le 18 e le 21, all’INAUGURAZIONE, con “aperiyoga”!

Cominciando con la primavera, andremo avanti fino a tutto Giugno!

Riprenderemo le attività dopo metà Settembre.

Vi aspettiamo a braccia aperte,

Maddalena & Chiara

INAUGURAZIONE! – Maddalena e Chiara, con Elena, Camilla e Adriana, le insegnanti di Yoga Satya Torino, vi aspettano Venerdì 5 Maggio dalle ore 18 alle ore 21, per fare due chiacchiere e bere qualcosa insieme! La serata è aperta a tutti, venite pure con mariti, mogli, fidanzati, bambini.Durante l’aperitivo saremo liete di presentarvi le nostre proposte e di rispondere alle vostre domande!

Vi aspettiamo a braccia aperte presso YOGA SATYA in Corso Quintino Sella 20 (zona Gran Madre).

Maddalena & Chiara

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Yoga Satya Torino